Crea sito

formazione per le professioni di aiuto

PERCORSI  DI  SOSTEGNO PER  PROFESSIONI  DI  AIUTO

gruppi dinamici esperienziali

tecniche creative di gestione dello stress

prevenzione del burn out

I percorsi verranno attivati su richiesta degli interessati, anche in sedi esterne

L’esperienza si rivolge ad operatori sociali, sanitari, educatori ed altre figure che operano nel campo dell’ aiuto alla persona, interessati ad esplorare i vissuti personali e le dinamiche relazionali che emergono nello svolgimento  della loro professione. I momenti formativi sono strutturati in modo da stimolare un lavoro interattivo di gruppo che valorizzi il contributo dei singoli partecipanti e promuova un percorso esperienziale di  ricerca creativa di soluzioni.

Particolarmente delicato risulta essere il bisogno di supporto psicologico per gli operatori di diverse professionalità che fanno parte di equipe presso strutture di accoglienza (CAS, Sprar...) impegnati con richiedenti protezione internazionale e rifugiati.

Il contesto del gruppo di approfondimento offre uno spazio privilegiato protetto per la condivisione delle esperienze dei partecipanti.

L’efficacia dell’intervento nei settori della salute fisica e psichica, sia nel campo della prevenzione che dell’assistenza e della cura, appare sempre più legata alla qualità della comunicazione empatica che si instaura tra l’operatore e il cliente.

Insieme alle specifiche competenze professionali, essa risulta centrale in tutte le professioni di aiuto.

Tale comunicazione risulta tanto più efficace quanto più è in grado di integrare in se stessa l’aspetto emotivo proprio della relazione ed a preservare la possibilità per l’operatore, nel corso del suo processo di aiuto, di interagire in modo creativo con i propri vissuti emozionali.

Nel rapporto con il cliente/utente, infatti, si viene spesso in contatto con realtà difficili, ansiogene o dolorose  e, in assenza di uno spazio adeguato di elaborazione, le intense emozioni che ne derivano (“e – mòvere”), anche nel loro imprescindibile aspetto corporeo, possono rappresentare una “interferenza” anche molto disturbante, fino a condurre ad uno stato vero e proprio  di burn-out; il tentativo di farvi fronte ricorrendo al “ruolo professionale” spesso non risolve l’impasse e rischia, invece di instaurare un meccanismo irreversibile di irrigidimento e frustrazione.

In quest’ottica l'esperienza dimostra che risulta più efficace un approccio che contribuisce a focalizzare l’insieme dei fattori psico-corporei che intervengono nella comunicazione e a favorire l’integrazione anche di quei vissuti particolarmente ansiogeni che  risultano più difficili da elaborare. 

Altri fattori nell'ambito lavorativo delle professioni di aiuto contribuiscono a far insorgere stati di esaurimento e demotivazione: il rapporto con gli altri soggetti sociali, le richieste amministrative, la mancanza di risorse disponibili in termini di servizi per far fronte alle richieste degli utenti, i cambiamenti nello scenario sociale introdotti dai flussi migratori, la complessità delle situazioni degli utenti provenienti da altri paesi

Obiettivi

- acquisizione di una maggiore consapevolezza psico/fisica di sé, dei propri schemi corporei di risposta allo stress e alle sollecitazioni emotive  esterne
- miglioramento nella gestione dei propri vissuti emozionali nell’ambito della relazione interpersonale di aiuto
- comprensione, prevenzione e gestione del fenomeno di burn-out

Metodologia  

è  dinamica ed esperienziale e fa riferimento a :

- esperienze di role–playing al fine di rivisitare situazioni professionali problematiche, utilizzando tecniche che offrono la possibilità di integrare gli aspetti percettivi ed emozionali dell’esperienza di ognuno             

- dinamiche in triadi, focus-groups, laboratori di apprendimento al self-help

esplorazione di tecniche espressive ( visualizzazioni, pittura, drammatizzazione ) per ampliare il proprio potenziale nell’analizzare, affrontare e risolvere creativamente situazioni di impasse

- tecniche di mobilitazione corporea  finalizzate a favorire la consapevolezza delle proprie tensioni muscolari, il rilassamento e radicamento

Frequenza:

Gli incontri di gruppo hanno indicativamente una frequenza mensile per una durata di circa 180 minuti