Crea sito

sostegno alla genitorialità

Genitori Insieme

laboratori di apprendimento al dialogo - esperienze di auto-aiuto emozionale  -  tecniche creative per la gestione dei conflitti per genitori singoli e in coppia  

Sede:  Mozzecane, Via Salvo d'Acquisto 5/d  - incontri mensili - orario serale    info e prenotazioni

Su richiesta è possibile attivare percorsi di gruppo anche presso sedi esterne

 

UNO SPAZIO DI ASCOLTO

            PRIVO DI GIUDIZIO

                   UN PERCORSO DINAMICO

                         PER AIUTARE IN MODO CREATIVO

                                 I GENITORI CON I LORO FIGLI

 

il difficile "mestiere" di genitori ...

 

 

"Governare una famiglia è poco meno difficile che governare un regno"

Michel De Montaigne

 

La famiglia come sistema

Quello familiare si configura come un sistema in costante trasformazione, e ciò che più lo caratterizza è il tema del cambiamento.

Pensiamo a tutte le variabili che influenzano il  percorso evolutivo di una famiglia, sia dall’interno che nel contesto esterno in cui si colloca - la relazione coniugale, la rete sociale, la situazione lavorativa ed economica - e agli eventi critici che caratterizzano il succedersi delle sue fasi di sviluppo, che ogni volta prospettano nuovi compiti e richiedono  soluzioni alternative.

Ci sono eventi attesi o quanto meno prevedibili — come la nascita di un figlio, i passaggi  scolastici, la sua adolescenza, l’emancipazione dal nucleo di origine — che caratterizzano il ciclo vitale di una famiglia, e altri, non  previsti, che intervengono invece ad  interromperlo e possono creare disequilibrio:  malattie croniche, perdite premature,  disabilità, separazioni conflittuali, gravi problemi economici e lavorativi. 

E’ soprattutto in questi momenti di crisi che le abilità  adattive del sistema familiare e delle persone che lo compongono rivestono la massima importanza: più  numerosi e seri sono i fattori di stress, sia interni che  esterni, maggiore è la  rigidità strutturale del nucleo, e meno la famiglia sarà in grado di mettere in atto il processo di cambiamento necessario a superare il momento critico e a traghettare tutto il  sistema  verso un passaggio  evolutivo creativo ed un  equilibrio più  funzionale.

Se una famiglia — intendendo con questo termine tutte le configurazioni sociali che può assumere — si viene a trovare in un momento delicato di transizione del proprio ciclo vitale  o, ancor più, in un periodo particolarmente critico e inatteso,  anche una temporanea difficoltà scolastica del figlio  per non parlare di  problemi più seri), può scatenare  un ciclo emotivo di sfiducia, sensi di  colpa, rassegnazione e rifiuto, che renderanno sempre più difficile la comunicazione tra genitori e figli  e degli stessi genitori con il sistema scuola”.

        Un luogo per le  emozioni “ scomode”

L’ansia di essere inadeguati, la preoccupazione di non possedere gli strumenti per educare al meglio il proprio figlio, la presenza di  modelli educativi appresi e ora non più appropriati a causa del rapido mutare dei costumi, la paura di non aver saputo fare abbastanza, il timore del giudizio dei  propri genitori e conoscenti e del  personale della scuola , rendono difficile fermarsi, guardare in faccia il problema che è stato  segnalato, parlarne, trovare soluzioni.

Spesso tutti questi stati d’animo dolorosi si accavallano uno sull’altro venendo a creare  un “ingorgo” emozionale che diventa anche energetico, e spinge il genitore a sentirsi sbagliato e  sulla difensiva, a chiudere  le porte della comunicazione — con se  stesso , prima di tutto —  poi con il figlio che ha “ creato il problema” e in seguito con la scuola  e con tutti gli ambiti sociali in cui questo problema si presenta.( asilo nido, gruppi sportivi, occasioni ricreative).

Per le famiglie immigrate è probabile che  la situazione possa rivelarsi ancora più  delicata. Non si può, infatti, disconoscere l'importanza di specifiche problematiche etno-psicologiche che interessano sia la persona che emigra sia il suo ambiente e che si riferiscono tanto alle motivazioni dell'emigrazione, quanto alle sue conseguenze. La migrazione è profondamente connessa all’esperienza della perdita e del trauma. Queste considerazioni risultano ancora più pregnanti quando incontriamo bambini e adolescenti immigrati di seconda generazione per i quali risultano fondamentali le tematiche dell’identità, del proprio ruolo e di quello dei genitori.

        Obiettivi

Offrire uno spazio di ascolto privo di giudizio in cui il/i genitore/i possano sentirsi liberi di esprimere ed esplorare i propri vissuti più autentici in relazione al problema emerso e nei confronti di tutti i soggetti coinvolti, con un’attenzione particolare a quel doloroso “sentimento di vergogna” che tanto spesso causa sequenze comunicative ridondanti, e perciò frustranti e sterili, cioè incapaci di produrre il cambiamento desiderato.

Rivolgere un’ attenzione particolare ai contenuti portati dalle famiglie immigrate, con l’intento di ampliare il più possibile la conoscenza, la valorizzazione e l’integrazione delle istanze culturali che li rappresentano e la comprensione dei vissuti specifici inerenti la loro condizione nella nostra realtà.

   Il percorso di sostegno alla genitorialità si propone di :

-  facilitare l’acquisizione di una maggiore consapevolezza di sé, dei  propri schemi  di risposta allo stress e alle sollecitazioni emotive  esterne
- migliorare la gestione dei  propri vissuti emozionali nell’ambito delle relazioni  interpersonali e favorire una conoscenza più ampia e priva di pregiudizi delle proprie ed altrui modalità di comportamento
- acquisire elementi nuovi di conoscenza in merito al  momento evolutivo che il  nucleo sta attraversando e agli strumenti di cui già dispone per promuovere un cambiamento   positivo
-  acquisizione di nuovi strumenti creativi di gestione dello stress e delle emozioni
- promuovere nei genitori una maggiore consapevolezza della loro efficacia educativa e attivare un processo di maggior  comprensione  del “problema figlio

        Strumenti :

la proposta può essere articolata a più livelli:

- consulenza alla coppia genitoriale

- colloqui individuali di orientamento con il genitore o il familiare  che avverte maggiormente il  problema

- gruppo di incontro con genitori

Nel contesto di tale proposta di intervento, il  gruppo di incontro offre uno spazio privilegiato protetto, dove il giudizio è sospeso, per la condivisione delle esperienze dei partecipanti e consente  di avvalersi di tecniche più dinamiche di  interazione interpersonale 

         La metodologia utilizzata  facilita

  - il confronto  tra i partecipanti del gruppo 

 - la "rivisitazione" di situazioni relazionali vissute come problematiche attraverso drammatizzazioni in gruppo

 - laboratori  di apprendimento all’ascolto e al dialogo

 - tecniche di auto-aiuto emozionale

 - esplorazione di tecniche espressive e di rilassamento, per ampliare il proprio potenziale nell’analizzare, affrontare e risolvere creativamente  situazioni di impasse